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Home ARTICOLI PAUPER Storia del Pauper: Capitolo 4 - La Grande "Traversata"
Storia del Pauper: Capitolo 4 - La Grande "Traversata" Stampa E-mail
chapter4 pauper
Innanzitutto vorrei scusarmi con tutti voi per il ritardo riscontrato nell’uscita dell’articolo, e ci tengo a sottolineare che lo staff di Metagame non ha colpa alcuna di questo disagio. Detto questo vi auguro buona lettura e spero possiate perdonarmi. Grazie.

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Ancestral Recall. Quando viene nominata tremano i muri e si scatena la tempesta. Forse la più leggendaria carta che sia mai stata stampata in tutta la storia di Magic: the gathering. Ma proprio per questo è durata come un tulipano colto, se non bannata, limitata anche nei formati più estremi come il vintage. Una carta che da sola può rovinare un piano e ribaltare le sorti di una partita ormai perduta. E con l’uscita di quella che sembra essere un’edizione di sicuro successo, Khans of Tarkir, essa torna a bussare alle porte del palazzo reale, e questa volta porta la rarità dei poveri sul suo simbolo.

Stiamo parlando di Treasure Cruise, la carta che da sola cambierà la concezione di magic. una carta alla quale ogni formato ha sbattuto la porta in faccia per via della sua forza inaudita, ora risulta legale in ogni formato corrente. Questo chiaramente non potrà che ribaltare la maggior parte dei meta, il vintage potrà vantare una seconda Ancestral Recall , il legacy avrà una spinta considerevole dei tempo deck ed in modern porterà addirittura ai vertici mazzi che fino a poco prima erano relegate alle retrovie (UR /Grixis delver e burn su tutti). E in pauper? Non dimentichiamoci che adesso una delle Power Nine più sbroccate è common!

Come è facile immaginare, molti mazzi iniziano ad abusare del suo potere pescante, anche grazie al suo casting cost molto poco intensive. Dopo poche settimane dalla sua uscita è già entrata nella top ten delle carte più giocate nel formato (quando mai poteva ricapitare di giocare una P9 in pauper???). Chiaramente, per quanto possa essere infinitamente forte un 3x1 a cc1, non tutti i mazzi si possono permettere di splashare un colore in più o di avere abbastanza capacità di riempire il cimitero per giocare la nuova ancestral, perché sta di fatto che fetch, shockland e dual sono riservate ad altre categorie di mazzi. Quindi qual’è il mazzo in cui Treasure Cruise ha veramente fatto la differenza, portandolo ad essere tra i tier più temuti e rinomati del meta?

UB Trinket Control by Matteo Burello
Sideboard:
ndr.
-
Details
Main Deck: 60
Sideboard: 15

Chi lo avrebbe mai detto? Ok, è un mazzo solido, che è sempre stato presente tra le liste del pauper, ma che non è mai stato un mazzo estremamente vincente ne tantomeno un deck to beat. E allora come mai in meno di due mesi è diventato uno dei mazzi più forti in assoluto, che può vantare come match up positivi anche i temuti Mono b Devotion e Mono u Faeries?

E’ davvero possibile che una sola carta possa aver dato al mazzo la rampa che gli mancava per lanciarsi nel guru del pauper? La risposta è sì, e la spiegazione è molto semplice: Hymn to Tourach è da sempre una delle carte più forti in assoluto (non solo del suddetto formato) che da sola è in grado di distruggere piani e chiudere partite (mmm… questa definizione non mi torna nuova…) producendo un vantaggio tattico e fisico considerevolissimo. E’ la carta che permette a MBC di contrastare Mono u faeries e di portarlo al suo livello.

La sua controparte naturale ora è Treasure Cruise che, seppur in maniera totalmente opposta, ha la medesima funzione: creare un vantaggio tattico/fisico fondamentale per portare a casa la partita. Ebbene, UB Trinket può vantare un pool che comprende ambedue le soluzioni. Insomma, tresure cruise annulla Hymn to Tourach, e Hymn to Tourach annulla Treasure Cruise. Un equilibrio che sembra perfetto e sembra garantire l’immunità dalla ban ad ambedue le carte.

Ma cosa succederebbe se essi si alleassero e formassero un unico, temibile mazzo in grado di creare vantaggio a basso costo nei più variegati e sadici modi?
Nascerebbe UB Trinket control, che pare non poter avere alcun rivale di rilievo nel meta. Ma Treasure Cruise è una carta talmente forte che è chiaramente in grado di spingere ogni mazzo nel quale il blu sia il colore principale (o anche solo un main o second color) al massimo delle proprie potenzialità. Eccone alcuni esempi:

UR Delver by Matteo Burello
Sideboard:
ndr.
-
Details
Main Deck: 60
Sideboard: 15

Come non pensare al buon Delver of Secrets? Lui ed il nuovo peschino sembrano pappa e ciccia (soprattutto se affiancati a due cantrip d’eccezione quali Ponder e Preordain, grazie ai quali il mazzo si trova solido in ogni momento della partita). Fino a poco prima, un mazzo di questo genere (volgarmente detto counterburn) aveva il problema di avere sempre il cimitero pieno e la mano vuota. La proporzione poi si è rivelata semplice!

Mano vuota : x = cimitero pieno : avversario danneggiato

E quella x è proprio Treasure Cruise, il dato mancante, quello che permetterà a mazzi come UR delver di guadagnarsi un posto fra i tier di successo. Chi non ha mai sognato la botte piena e la moglie ubriaca? Quale magic player non ha mai desiderato la mano piena e l’avversario mutilato dagli spari e dalle creature più piccole ed infime? Il tutto contornato con quei sadici e crudeli counter che smontano le speranze di risposta e di chiusura degli avversari!
Questo è UR Delver con Treasure Cruise!

Ultimo ma non per importanza, troviamo tra i mazzi nettamente migliorati da treasure cruise il deck più odiato dai mazzi creature. Esatto, avete capito bene! Stiamo parlando del mitico…

UG Turboerasure by Matteo Burello
Sideboard:
ndr.
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Details
Main Deck: 60
Sideboard: 15

treasure cruise_alteredMai un mazzo fu più instabile. Ed è strano dire questo di un mazzo con una curva relativamente bassa con una marea di peschini. Ma l’instabilità non è dovuta alla deckbuilding, ma ai match up! In un meta aggro questo mazzo è perfettamente in grado di regalare al pilota una vittoria facile senza troppi intoppi. In un meta control/combo rischia di perdere anche beccando un bye!

Mi sembra quasi inutile dover sottolineare il perché Treasure Cruise abbia reso questo mazzo una vera e propria forza della natura. Questo deck utilizza costantemente risorse per sopravvivere (e per far imprecare il malcapitato aggro player), quindi necessita di produrre costante vantaggio. Certo, Words of wisdom e Vision skeins sono ottime: creano un 2x1 a velocità instant che accelera la millata dell’avversario. Ma cruise, Treasure Cruise, è la vera star! Ad un costo virtualmente bassissimo ci permette di generare un doppio vantaggio in forma 3x1 e di rendere Jace’s erasure una minaccia ancora più pressante. In sostanza ci permette di riposare un turno e di resistere ad un eventuale topdeck morto. E’ veramente l’ideale!

Insomma, come se non fosse ovvio, la stampa common di una Power nine ha permesso a mazzi meno competitivi di emergere e di spodestare i dominatori che fino a poco tempo prima tiranneggiavano sul meta. Purtroppo se dai delle armi al popolo adirato esso tira giù il regime senza pensarci due volte. E dopo questa battuta potete tranquillamente odiarmi senza ripensamenti! Adesso che Treasure Cruise è diventata parte intengrante del meta è difficile immaginare che il suo regno possa essere ribaltato. Ma si sa, la natura si evolve in base alle esigenze dell’ecosistema, e nel caso in cui non bastasse c’è sempre un terzo pronto a metterci mano.

Vi prometto un entusiasmante nuovo capitolo a breve, o forse no… Scusate mi piace tenervi sulle spine!
Alla prossima puntata! Il vostro pauperista di fiducia Matteo Burello.