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Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Discussioni aperte su tutto quello che riguarda Magic e che non può stare in altre sezioni.

Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda Fres » 29 lug '21, 23:25

VI ricordate quando si andava in edicola a comprare le bustine? Vi ricordate la gioia nel trovare quella carta rara che nessun vostro amico aveva? Vi ricordate gli scambi più o meno leciti che si facevano? Ebbene tutto questo mi manca. :shy:
Siamo sempre qua che parliamo di meta, di digitale, di cartaceo, di questa o quella carta, ma poi alla fine, nei tornei, i mazzi sono sempre quelli, perfino su Arena ormai incontri sempre gli stessi due/tre archetipi. Una volta non era così, o meglio, per la stragrande maggioranza non era così.
Quando iniziai, nel lontano 1996, tolto il fatto che ero un bambino, anche volendo non potevo comprare la carta singola che mi serviva al negozietto sotto casa, oggi con due click ti compri un mazzo. Ecco che allora iniziavano scambi, "furti" tra amici, persino mercatini improvvisati (alle elementari, un giorno a settimana, ognuno di noi poteva fare un mercatino per scambiare carte, videogiochi o quello che voleva).
Oggi invece, ci troviamo sempre nella situazione che se si vuole rankare o comunque fare risultato a qualche evento più o meno importante dobbiamo portare quel determinato mazzo perdendo così l'immensa soddisfazione nel dire "l'ho creato io e ho vinto!"
Combo, mazzi, sinergie, strategie. Tutto è alla portata di tutti. Perché spendere 100 euro di buste casuali quando con lo stesso prezzo mi faccio un mazzo completo?
E' vero, un deck bisogna comunque conoscerlo e saperlo usare, ma col tempo ci possono riuscire tutti, ad oggi la differenza tra un campione e un giocatore normale la fa la concentrazione (qualcuno ha detto nero/blu Vs nero/blu ? XD )
Sinceramente tutto questo mi porta un po' alla noia, preferisco giocare for fun, almeno vedo mazzi o idee diverse, oppure Limited, unico formato dove conta ancora la propria "intelligenza" in game.
Con questo non voglio dire che all'inizio si andava ai tornei con mazzi a caso, però era molto più difficile trovare copie uguali, anche perché se volevi il mazzo super potente dovevi spendere un rene in edicola e sperare. Oggi su qualsiasi podio abbiamo sempre mazzi uguali, e se non sai che pesci pigliare basta copiare i tier 1 del momento dalla rete.
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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda Riot » 30 lug '21, 0:48

Belli anni quelli andati, però fidati che magic in edicola non lo compravi nel 96...
...nostalgia? Certo! Bellissimo fare puffi a scuola e prendere un treno da Rimini per Bologna per andare all'inaugurazione dell'avalon; o semplicemente fare un fuori città solo per comprare qualche carta o per giocare con qualche nuovo giocatore.
Giocare senza buste! O giocare con mazzi improvvisati da 100+ carte con quasi tutte le carte possedute!

...ad oggi, dopo oltre 25 anni ci troviamo cmq un gioco invecchiato benissimo! Ancora è il gioco più bello!

È chiaro che oggi è facile netdeckare, ma fidati che ante 2000 si giocava cmq tutti RG con la combo palla di fuoco + incalanare energia, questo perché cmq una community di giocatori cerca cmq l efficienza, gli strumenti cambiano poco i risultati; cambiano il percorso ma questo è un altro discorso.

...cmq fidati che, ancora oggi, per divertirsi in modern ed in standard c'è davvero tanta roba da fare senza fare quello che fanno tutti gli altri.
Per fortuna questo è il bello di magic.
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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda Darigazz » 30 lug '21, 7:52

Oddio Riot io non so da che anno giochi tu ma io ho le stesse esperienze di Fres.
Anche io ho cominciato a giocare con Tempest, quindi ti parlo di quinta edizione con i mazzi di quinta edizione da due giocatori dove la carta più forte che era lì dentro era il Rhox ; non avevi internet fino al 2000 quindi quando andavi ai negozi con il tuo mazzo non trovavi le N copie dello stesso mazzo come adesso se vedi le Top 8 di qualsiasi formato 3-4 mazzi sono tutti uno la copia dell'altro con la differenza di 1-2 carte.
Il mio gioco competitivo su Roma l'ho fatto fino a Cicatrici di Mirrodin, cominciai appunto in quinta edizione poi con Invasione con un mazzo counter-rebel che chiudeva di [Card]Dromar, the Banisher[/Card] . Adesso da Cicatrici di Mirrodin fino a pochi anni fa, Guilds of Ravnica, gioco solo limited perchè infatti ciò che dice lui io lo quoto a mille: conta la tua intelligenza di come crei il mazzo in limited, cosi ci metti dentro la tua tattica, le tue idee che hai visto per anni.

Mi sono stufato del competitivo nei negozi, a Roma ad es. il Galactus, uno dei più importanti, dove trovi i bimbi [Censurato] che provengono da Pokemon o Yugi-oh che con il mazzo fotocopia da internet ti giocavano all'epoca Jace, 4 Snapcaster solo perché papà gli ha elargito la paghetta gonfia e li hanno spesi sulle carte e magari neanche lo sanno giocare bene e il mazzo "gioca da se" perché somma di carte potenti.
Proprio per questo ora gioco Limited in negozio, oppure gioco for fun se for fun si può chiamare con Mazzi Commander e Tiny Leader quando capita sia a negozio che con la mia compagna.

Un saluto,
Darigaaz

PS non a caso il mio nome si rifà a uno dei draghi dei romanzi di Invasione/Congiunzione una delle espansioni di sesta edizione che ho adorato di più dove hanno rispolverato le creature leggendarie come in Leggende o le carte split.
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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda Riot » 30 lug '21, 8:43

Forse mi sono spiegato male.
Intanto capisco benissimo la frustrazione di certe situazioni, e di certo Magic ha anche diversi difetti.
Ha però il grande pregio di poter essere giocato in tantissimi modi diversi, alcuni molto accessibili e davvero divertenti.
La maggior parte dei formati può cmq essere giocata anche senza spendere una fortuna, poi chiaro che maggiori risorse possono garantire un maggiore potenziale; ma questo non deve necessariamente pregiudicare l esperienza.

In qualsiasi ambiente ludico può infine capitare di avere la sensazione che un gioco piacesse di più anni prima, a volte è indiscutibile, altre semplicemente possiamo essere cambiati noi come giocatori, o possono essere cambiati i compagni di gioco.

PS. Brutta roba i bimbiminxia, fanno arrabbiare ma è sempre bello vederli rosicare XD
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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda Fres » 30 lug '21, 23:12

Guarda Riot, non ci vivo più da ormai dieci anni, ma sono nato a Bologna e ti assicuro che nei primi anni nessuno vendeva carte singole se non amici XD Poi dal 2000 qualcuno ha iniziato, ma niente in paragone ad oggi.
Tutto è cambiato in pochissimo tempo fino ad arrivare oggi, e forse era anche inevitabile. Il mio non è un attacco a Magic, figurati, ma al sistema frenetico in cui viviamo, dove persino in un gioco di carte bisogna sempre rincorrere le ultime novità per cercare di rimanere a galla. Stesso discorso potremmo farlo per i videogiochi e per tutti gli altri giochi di carte.
Scrivo questo post appena tornato da una serata con un mio amico nella quale abbiamo fatto due partite (un sealed Draft D&D e un Limited con le carte che abbiamo). Risultato 1-1 e divertimento puro.

Magic è il miglior gioco del Mondo? Si.
E' invecchiato benissimo? Si.
E' diventato troppo frenetico? Si.
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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda il meglio emilio » 30 lug '21, 23:30

A prescindere da qualunque cosa avrai sempre nostalgia di quando eri più giovane e/o un novizio.
Giocatore Commander che commenta in ottica Commander
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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda alvoi » 30 lug '21, 23:46

Comunque è vero che il mondo è sempre piú frenetico, servirebbe un po’ piú di “cultura della calma”
"come ad un buon protagonista di un buon libro"
Grazie <3

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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda Tulio Jabba » 31 lug '21, 0:37

Fres ha scritto:VI ricordate quando si andava in edicola a comprare le bustine? Vi ricordate la gioia nel trovare quella carta rara che nessun vostro amico aveva? Vi ricordate gli scambi più o meno leciti che si facevano? Ebbene tutto questo mi manca. :shy:
Siamo sempre qua che parliamo di meta, di digitale, di cartaceo, di questa o quella carta, ma poi alla fine, nei tornei, i mazzi sono sempre quelli, perfino su Arena ormai incontri sempre gli stessi due/tre archetipi. Una volta non era così, o meglio, per la stragrande maggioranza non era così.
Quando iniziai, nel lontano 1996, tolto il fatto che ero un bambino, anche volendo non potevo comprare la carta singola che mi serviva al negozietto sotto casa, oggi con due click ti compri un mazzo. Ecco che allora iniziavano scambi, "furti" tra amici, persino mercatini improvvisati (alle elementari, un giorno a settimana, ognuno di noi poteva fare un mercatino per scambiare carte, videogiochi o quello che voleva).
Oggi invece, ci troviamo sempre nella situazione che se si vuole rankare o comunque fare risultato a qualche evento più o meno importante dobbiamo portare quel determinato mazzo perdendo così l'immensa soddisfazione nel dire "l'ho creato io e ho vinto!"
Combo, mazzi, sinergie, strategie. Tutto è alla portata di tutti. Perché spendere 100 euro di buste casuali quando con lo stesso prezzo mi faccio un mazzo completo?
E' vero, un deck bisogna comunque conoscerlo e saperlo usare, ma col tempo ci possono riuscire tutti, ad oggi la differenza tra un campione e un giocatore normale la fa la concentrazione (qualcuno ha detto nero/blu Vs nero/blu ? XD )
Sinceramente tutto questo mi porta un po' alla noia, preferisco giocare for fun, almeno vedo mazzi o idee diverse, oppure Limited, unico formato dove conta ancora la propria "intelligenza" in game.
Con questo non voglio dire che all'inizio si andava ai tornei con mazzi a caso, però era molto più difficile trovare copie uguali, anche perché se volevi il mazzo super potente dovevi spendere un rene in edicola e sperare. Oggi su qualsiasi podio abbiamo sempre mazzi uguali, e se non sai che pesci pigliare basta copiare i tier 1 del momento dalla rete.


Magari sono strano io ma di sicuro non avrò la nostalgia di quando i giocatori più esperti mi infinocchiavano rifilandomi l'irreprensibile Wurm delle Scorie Corazzato per l' Arcbound Ravager...

Detto questo non capisco l'avversione per il netdecking che vedo nei giocatori con una certa esperienza; il problema di ritrovarsi di fronte sempre gli stessi mazzi non è dovuto al fatto che si può avere accesso alle informazioni più rapidamente ma piuttosto che esiste uno squilibrio sempre più evidente tra le "bombe" e il resto e questo fa si che la maggior parte delle carte rilasciate non vedano mai gioco in Constructed.

Di una cosa però possiamo essere ragionevolmente certi, Magic ha sempre vissuto di metagame e di gerarchie perchè da sempre esistono carte più forti di altre, quindi anche negli anni '90 se volevi giocare competitivo con l'obiettivo di vincere eri obbligato a giocare le carte che giocavano tutti.
Prendi ad esempio il blocco di Urza, pur di riequilibrare lo Standard dovettero bandire molte carte, eppure il netdecking non esisteva.
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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda alvoi » 31 lug '21, 7:45

Già, secondo me Tulio ha ragione, piú che altro è il mondo di Magic competitivo che è ed è sempre stato noioso. L'unica cosa che è cambiata è la velocità con cui i formati si assestano, adesso si trovano i tier entro una settimana da quando esce l'espansione, magari tempo fa si riusciva ad aspettare un po' di piú prima di "risolvere" il formato. Ma cambia ben poco...

L'unica soluzione è giocare for fun e non competitivo ;)
"come ad un buon protagonista di un buon libro"
Grazie <3

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Re: Nostalgia di un mondo che non c'è più.

Messaggioda Gostan » 31 lug '21, 10:36

Fres ha scritto: perdendo così l'immensa soddisfazione nel dire "l'ho creato io e ho vinto!"


Tutti i mazzi che uso me li creo io, prendendo ovviamente spunto dalle espansioni che escono man mano, proprio per avere quella sensazione :D
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