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Standard: Boros Dinosauri con 20 euro Stampa E-mail
Martedì 21 Novembre 2017
standard budget_20Articolo di Lorenzo "ArabicLawrence" Cerreta

Salve a tutti, lettori di Metagame. Oggi, qui nella rubrica Building on a Budget, si parla di Standard. Vi vorrei presentare un mazzo proposto inizialmente dal giocatore professionista Brian DeMars, che mi ha colpito per il suo prezzo contenuto: 20 euro. In realtà con un minimo di accortezza può essere comprato anche a meno, visto che la maggior parte delle carte possono essere rimediate in seguito ad un draft o a un sealed e tutti ve le tireranno praticamente dietro. Insomma, non smetterò mai di ripetermi: se volete fare i poveri e giocare budget, fatelo per bene e fatevi regalare tutta la palta del mondo. Poi montateci un mazzo, e battete con quelle carte orribili proprio chi ve le ha regalate.

Ma lasciando perdere i sogni ad occhi aperti di un giocatore budget, e tornando quindi all’argomento di oggi, tengo a sottolineare il fatto che a rendere la lista di oggi davvero speciale è la sua esplosività. Non credo infatti che un mazzo budget possa permettersi una partita che vada per le lunghe, in quanto con ogni turno che passa si sente di più la differenza di power level fra le carte budget e quelle che invece definiscono i formati.

Questo significa che, a mio parere, un mazzo budget deve andare all-in con una combo, oppure essere in grado di avere 5 creature in campo di terzo turno, in pieno stile blitz. Insomma, è necessario fare il contrario di quello che sta cercando di fare Ramunap Red per battere i mazzi più resilienti, come Temur Energy. Specie oltreoceano, molti giocatori del mono rosso più competitivo del formato stanno cercando, per l’appunto, di aumentare la curva per battere i mazzi più resilienti, ossia Temur Energy. Un mazzo budget deve proporsi esattamente l’opposto, e chiudere prima che l’avversario abbia l’opportunità di giocare le sue risposte e le sue minacce ad alto impatto, che purtroppo non sono quasi mai budget. È questo il caso della lista di oggi.

Sfruttando gli effetti di Kinjalli’s Caller e Otepec Huntmaster cerchiamo infatti di replicare, per quanto in modo molto limitato, il vantaggio devastante fornito da Eye of Ugin agli Eldrazi, e che ha poi portato al ban della terra nel Modern. Per chi fosse così fortunato da non ricordare quei tempi bui del formato più giocato in Italia (ma anche per chi, più semplicemente, non gioca Legacy), basti guardare come l’arrivo di Baral, Chief of Compliance abbia reso Storm di nuovo un Tier 1 per comprendere quanto “sbagliati” possano essere effetti che riducono i costi di mana.

Sebbene non ci consentano di ridurre anche i costi di mana colorato, le abilità dei nostri due simpatici umani sono cumulative, e quindi due in campo ci consentiranno di giocare quasi tutti i nostri dinosauri a costo 1. Il problema del mazzo è la scarsa consistenza, dovuta alla mancanza di lord e di peschini. Ciò nonostante è divertente e, ovviamente, budget, senza contare che il prossimo set potrebbe regalarci qualche aggiunta “golosa” in grado di migliorare ulteriormente il nostro reparto dinosauri. Ma, come al solito, bando alle ciance e passiamo alla lista:

Boros Dino by Lorenzo Cerreta
ndr.
-
Details
Main Deck: 60
Sideboard: 15

Come già detto, la strategia è semplice: piazzare una delle due carte in grado di ridurre i costi di mana dei nostri dinosauri, calarne il più possibile e finire l’avversario prima ancora che possa anche solo iniziare a capire cosa è successo. Dinosaur Stampede ci aiuta a finire prima la partita, ma ci consente anche di sfruttare al massimo non solo gli effetti, ma addirittura un attacco di Kinjalli’s Caller e Otepec Huntmaster. Inoltre il nostro istantaneo può aiutarci a rimuovere le creature più grosse, risolvendo le situazioni più spinose, o semplicemente fare 6 danni con Otepec Huntmaster, a patto di avere un dinosauro in campo.

Una classica partenza a strappo è proprio fare di primo turno Otepec Huntmaster, seguito da un Nest Robber per fare 4 danni al secondo turno! Altrimenti provvederemo a poggiare gli altri drop a due, per l’esattezza Raptor Companion e Raptor Hatchling. Sebbene apparentemente deludenti, entrambi finiranno spesso per essere giocati a costo 1, possibilmente nello stesso turno, per esattezza il secondo. Con una partenza simile dovremmo, se non mettere in difficoltà la maggior parte dei mazzi, almeno obbligarli a stare sulla difensiva, che è esattamente il nostro obiettivo.

Raptor Hatchling cerca di risolvere il maggiore problema del mazzo, che come per tutti gli aggro in generale è rappresentato dai removal di massa. Purtroppo per noi in Standard non mancano, e la presenza nel formato di Sweltering Suns, Settle the Wreckage e Fumigate obbligano il bravo pilota a dimostrare che, anche per giocare aggro, è necessaria una certa dose di buone capacità. Per fortuna in tutta la top 8 del Pro Tour di Ixalan si vedono solo una copia di Fumigate di sideboard e quattro di Settle the Wreckage di main, quindi non dovreste trovarvi troppe carte problematiche contro, anche se, come sempre, tutto dipende dal vostro meta locale.

Kinjalli’s Sunwing, Territorial Hammerskull e Rampaging Ferocidon, tutti in quadruplice copia, rappresentano i drop a tre del mazzo. Tutte e tre sono creature rispettabili per i canoni dello Standard, e sono eccezionali a condurre la partita a casa partendo da una posizione offensiva, che è esattamente quello che la lista di oggi si propone di fare: detta in parole povere, se non state attaccando, siete già morti. Più in particolare, i primi due si assicurano che l’avversario non abbia mai sufficienti bloccanti a disposizione, specialmente se si riesce a giocarli di secondo turno (ma anche se calati più in là nella partita non sono male).

Rampaging Ferocidon è una star di Ramunap Red, e non ha bisogno di presentazioni. Minacciare è un’abilità interessante di per sé, soprattutto se Kinjalli’s Sunwing[/carta e ] e [carta]Territorial Hammerskull impediscono all’avversario di avere un secondo bloccante. L’abilità innescata poi si sposa perfettamente con la prima, obbligando l’avversario a giocare creature per avere i bloccanti necessari e “tassandolo” ogni volta che lo fa. Inutile spiegare la sinergia con gli altri due drop a tre, che ci consentiranno di attaccare senza troppi problemi.

Insomma, vorremmo vedere almeno una copia di Rampaging Ferocidon a partita (due insieme sul campo di battaglia fanno i buchi per terra), ma ovviamente è nelle partite contro aggro e contro tokens che brilla davvero, specialmente nel secondo matchup dove, se non viene rimosso velocemente, può vincere da solo.

Da un lato Temur Energy non se la cava egregiamente contro le strategie che tendono a riempire il campo come i nostri fidi dinosauri, dall’altro i diversi archetipi che proveranno a sfruttare questa debolezza, tra cui sembra si stia affermando mono W Vampires, soffrono moltissimo il nostro Rampaging Ferocidon. Forse possiamo davvero sperare di vincere qualcosina a livello competitivo. Charging Monstrosaur è il nostro ciccione, e interviene per chiudere la partita o, se partite con Kinjalli’s Caller e Otepec Huntmaster, entra direttamente al terzo turno minacciando da solo un clock di quattro turni.

inspiring vantage_alteredIl reparto terre è andato incontro a numerosi stravolgimenti durante i test. Inizialmente avevo lasciato 20 terre, ma ho dovuto ben presto portarle a 22. Spesso ero infatti costretto a un mulligan a causa di mani iniziali intenibili per la presenza di una sola terra o dell’assenza di entrambi i colori. Fortunatamente Inspiring Vantage e Unclaimed Territory riescono ad assicurarci che il secondo caso non accada quasi mai. Per quanto riguarda Shefet Dunes, il deserto bianco è presente “solo” in duplice copia perché il costo di un punto vita può rivelarsi esoso se pagato fin dal primo turno, e arrivare a 5 terre, oltre che difficile, vuol dire troppo spesso che abbiamo già perso o che disponiamo di poche creature in campo.

Inizialmente la mana base da cui ero partito includeva quattro copie di Shefet Dunes e due di Ramunap Ruins, che insieme a sei terre base e alle già menzionate otto terre bi-color arrivavano a venti in totale. Come ho già accennato, già dopo una decina di game questa configurazione mi è apparsa troppo avida, con costi che superavano di molto i benefici. Se però il mazzo vi piace, potreste provare voi in prima persona. Magari sarete meno sfortunati di me, e del resto infliggere qualche danno in più al costo di sacrificare un deserto fa proprio la differenza fra la vittoria e una cocente sconfitta.

Una piccola nota: anche se nove volte su dieci nomineremo “Dinosauro” con Unclaimed Territory, può capitare di dover nominare invece “Umano”. Se dopo un mulligan bruttino vi ritrovate con una mano del tipo: Kinjalli’s Caller, Montagna, Unclaimed Territory e qualche dinosauro rosso, non esitate a usare la terra tribale per giocare l’umano, sperando di non pescare carte morte senza che vi arrivino anche le terre giuste per giocarle. In questo modo potrete se non altro mantenere una buona curva e giocare buona parte delle carte che avete in mano. Il resto è in mano alla dea bendata, ma è sempre meglio far sì che almeno le azioni che dipendono da noi vengano eseguite alla perfezione.

Passando alla sideboard, quello che deve essere chiaro è che quella di oggi è una lista in cui le quindici carte fuori dal mainboard hanno un ruolo FONDAMENTALE. Purtroppo io ho impiegato molto per capire che tutte e 75 le carte sono così importanti in questo caso. L’avversario ha Fumigate, Sweltering Suns o semplicemente creature con forza superiore a 3? Entrano ben quattro copie di Dusk. Bristling Hydra, Glorybinger, Longtusk Cub troppo cresciuti, ma anche semplicemente i removal non saranno più un problema. Basterà arrivare a cinque terre per lanciare Dawn, la seconda metà di Dusk, a patto di averla al cimitero. A quel punto potremo semplicemente ricominciare ad attaccare come se non ci fosse un domani.

Contro Energy, Rishkar, Peema Renegade, Hostage Taker e tutti i mazzi che includano creature con abilità innescate, Tocatli Honor Guard è il nostro asso nella manica. Con un formato così ricco di creature con abilità che si attivano all’entrata nel campo di battaglia, il piccolo umano da davvero fastidio a tutti, meno che a noi. A eccezion fatta di Rampaging Ferodon infatti, non abbiamo neanche un altro effetto di questo tipo. Piccola nota, probabilmente superflua: Tocatli Honor Guard blocca solo le abilità che iniziano con “quando”, ma non gli effetti di sostituzione, che iniziano con “se”. Quindi non ha effetto su carte come Panharmonicon e Winding Constrictor. Ciò nonostante, anche per le varie liste di Gifts che si vedono in Standard, perdere tutte le abilità enters-the-battlefield delle creature sarebbe un bel problema. Insomma, il soldatino è più forte di quanto sembri, ma non credo sia corretto pensare di inserirlo maindeck, come potrebbe pensare qualcuno.

Altra carta fortissima contro Energy e mazzi incentrati su Winding Constrictor è Solemnity, che spegne totalmente il motore del mazzo che sta dominando lo standard. Purtroppo una giocata simile, per quanto forte, al terzo turno risulta spesso un po’ tardiva, ma al momento non c’è neanche un mazzo che abbia matchup favorevole contro Temur in g2, e non credo sia possibile pretendere da un mazzo budget più di quanto riescano a fare i tier del momento. Contro creature fastidiose ma anche artefatti molesti, che siano i veicoli di Mardu Vehicles o God Pharaoh’s Gifts, abbiamo l’immancabile Abrade. Per entrambi i precedenti matchup, ma anche contro Ramunap Red, disponiamo invece due copie di Fairgrounds Warden, che è anche una bella carta da rianimare, al momento opportuno, con la seconda metà di Dusk.

Di solito per le carte in sideboard tolgo tutte e quattro le copie di Territorial Hammerskull, che è il peggior drop a tre. Anche qui dipende però dal mazzo che stiamo fronteggiando, e spesso escono invece due Territorial Hammerskull e due Dinosaur Stampede, se le troppe rimozioni lasciano pensare che un attacco di massa sia difficile da realizzare. Insomma, quello che deve essere chiaro è che l’aspetto da non sottovalutare è la sideboard trasformante, in grado di rendere più semplici le partite di attrito e stupire anche l’avversario più preparato.

Detto questo, il mazzo resta sempre un aggro fortemente dipendente dalla mano iniziale, e la costanza non è perfetta. Insomma, non aspettatevi di arrivare primi ad un Friday Night al primo tentativo ma, considerando la spesa, dovreste ottenere risultati soddisfacenti. Grazie alla sua esplosività può tenere a bada anche i top tier, che senza risposte veloci si troveranno ben presto in una brutta situazione. In caso il mazzo vi piaccia o abbiate già nel raccoglitore una o due copie di Hazoret the Fervent, potete tranquillamente sostituirle per Charging Monstrosaur. Beh, alla prossima puntata della rubrica. Fino ad allora, sempre forza Boros Sborosauri!

Alla prossima, Lorenzo.

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Articoli precedenti di Lorenzo Cerreta:

  1. Building on a Budget: Giocare Modern con 1€

  2. Building on a Budget: Modern WB Aristocrats con 6 €

 

Commenti  

 
#4 ciaociosky 2018-01-14 16:50
Come si potrebbe modificare il mazzo ora che esce rivali ovviamente mantenendo la stessa filosofia budget e aggro all in.
Citazione
 
 
#3 ArabicLawrence 2017-11-24 08:36
Citazione Danislayer89:
probabilmente intendeva [Carta]Kinjalli's Caller[/Carta]

Esattamente. Perdonatemi, deve essermi sfuggito
Citazione
 
 
#2 Danislayer89 2017-11-21 19:29
Citazione alessandro91:
nell'articolo si legge "Una classica partenza a strappo è proprio fare di primo turno Otepec Huntmaster"....ecco ora mi dovete spiegare come si fa a fare di primo questa carta...per il resto bell'idea questo deck

probabilmente intendeva [Carta]Kinjalli 's Caller[/Carta]
Citazione
 
 
#1 alessandro91 2017-11-21 12:40
nell'articolo si legge "Una classica partenza a strappo è proprio fare di primo turno Otepec Huntmaster".... ecco ora mi dovete spiegare come si fa a fare di primo questa carta...per il resto bell'idea questo deck
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