L'arrivo del Premodern su MTGO sta rivitalizzando il formato ed il meta "congelato" per più di vent'anni ricomincia a muoversi da dove era rimasto, giocavo questo archetipo a suo tempo ed eccovi la versione aggiornata pronta per il 2026 in arrivo:
Questa è una lista
The Rock molto classica in salsa Premodern, ma rifinita benissimo per il meta MTGO, e il 5-0 lo conferma. È il classico mazzo che non fa nulla di “rotto”, ma rende ogni partita sporca, lunga e scomoda per l’avversario, vincendo per accumulo di vantaggi e qualità media delle carte.
La struttura è quella storica BG attrition. Il mazzo parte fortissimo contro combo e controllo grazie a otto scartini di primo livello come
Duress e
Cabal Therapy. Therapy in particolare è devastante qui, perché il mazzo è pieno di creature che fanno value entrando o uscendo dal campo, quindi flashbackarla è quasi sempre gratis. Contro molti mazzi Premodern, riuscire a togliere due carte chiave nei primi turni significa già mettere la partita in discesa.
Il reparto creature è tutto pensato per rallentare, guadagnare tempo e poi chiudere.
Wall of Blossoms e
Wall of Roots tengono a bada l’early game e fanno pescare o accelerano, mentre
Ravenous Baloth è ancora oggi una delle migliori creature fair del formato: blocca bene, attacca, guadagna vite e sinergizza perfettamente con
Recurring Nightmare.
Deranged Hermit è uno dei veri payoff del mazzo: se risolve e resta in gioco anche solo un turno, spesso crea un vantaggio irreversibile, soprattutto se combinato con Nightmare o
Volrath’s Stronghold.
Le one-of sono tutte molto sensate.
Spiritmonger resta una condizione di vittoria quasi ingiocabile per molti mazzi fair del formato.
Silent Specter è una scelta interessante e un po’ old school, ma contro controllo o combo lenta può semplicemente vincere da solo se non viene rimosso subito.
Graveborn Muse e
Phyrexian Rager mantengono il flusso di carte senza compromettere troppo i punti vita, che tanto Baloth recupera facilmente.
Bone Shredder è l’ennesima carta che diventa assurda con Recurring Nightmare.
Il vero collante del mazzo resta comunque
Pernicious Deed. Quattro copie sono una dichiarazione d’intenti: questo mazzo vuole arrivare a midgame e azzerare qualsiasi board troppo sviluppato. Deed è particolarmente forte in Premodern perché molti mazzi dipendono da permanenti a basso costo, e The Rock è costruito per ricostruire più velocemente di chiunque altro dopo una detonazione.
Il mana base è molto solido e sfrutta bene terre animate come
Treetop Village e
Mishra’s Factory, che permettono di continuare a fare pressione anche dopo Deed.
Dust Bowl è una tech molto fastidiosa contro controllo e mazzi greedy, e
Volrath’s Stronghold chiude il cerchio rendendo il late game praticamente infinito.
Il sideboard è estremamente pragmatico e molto Premodern-oriented.
Naturalize serve contro Affinity, Oath, Survival e vari mazzi basati su enchantment o artefatti.
Null Rod è devastante contro combo ad artefatti e contro Affinity, mentre
Tormod’s Crypt copre Reanimator e mirror basati su cimitero.
Engineered Plague è una risposta durissima a Goblin, Elfi e tribali in generale.
City of Solitude è una carta chiave contro controllo blu e combo reattive, perché permette di risolvere Deed o Recurring Nightmare senza paura. Le singole come
Chainer’s Edict,
Vendetta extra e
Spike Feeder servono per rifinire i matchup specifici senza appesantire il mazzo.
In sintesi, questa lista di The Rock è esattamente ciò che dovrebbe essere in Premodern: lenta ma inesorabile, piena di risposte universali e con un late game che pochi mazzi riescono a reggere. Non è il mazzo più esplosivo del formato, ma è uno dei più difficili da battere se la partita va oltre i primi turni. Perfetta per un meta MTGO pieno di combo, tribali e controllo.